PERCHÈ C'È LA CRISI ECONOMICA ?

Immaginiamo di essere naufragati su un’isola deserta con una nave da crociera su cui trascorrevamo
le nostre vacanze insieme ad un altro migliaio di persone. Supponiamo anche di essere tutti molto fortunati perché non solo non ci sono state vittime, ma l’isola è grande abbastanza per tutti e ricca di risorse di ogni genere, tali da ricreare una sistema economico simile al nostro senza alcun problema. La prima necessità che si presenta è creare una sorta di Governo dell’isola che si occupi di realizzare alcune opere comuni a tutti assolutamente necessarie, per le quali non possono occuparsene i singoli abitanti : la realizzazione di strade, fognature, acquedotti, produzione di energia, scuole, ospedali, ecc… Ma queste opere per essere realizzate, hanno bisogno dell'attività di persone che in cambio devono ricevere del denaro, altrimenti non potrebbero acquistare dagli altri i beni necessari al proprio sostentamento, con il risultato che nessuno sarebbe disposto a farlo.
Si scopre così la seconda necessità fondamentale per sviluppare una economia adeguata e
raggiungere un adeguato livello di benessere per tutti, cioè avere uno strumento monetario che permetta non solo il pagamento delle opere "pubbliche", ma anche l’effettuazione degli scambi di beni e servizi Questo perché il baratto risulta scomodo e inefficiente : come si fa a scambiare la costruzione di una casa con l'acquisto di ortaggi e uova ?

LA SOVRANITA' MONETARIA E' DELLO STATO ITALIANO

La sovranità monetaria è dello Stato Italiano.
Sembrerebbe una affermazione rivoluzionaria, considerato che quasi tutti gli esperti economici ed i politici sono convinti dell'esatto contrario, ma in realtà è una verità deducibile da documenti della Banca d'Italia e della BCE, e confermata anche da analisi storiche e giuridiche che non lasciano spazio a dubbi.
Cominciamo con la definizione di sovranità monetaria, chiarendo che con questa parola "si intende il diritto o potere da parte di un soggetto di emettere o stampare moneta avente validità nel proprio territorio".
Vediamo allora cosa dice la Banca d'Italia sulla sovranità monetaria e sul signoraggio, nella spiegazione che troviamo nel suo sito ufficiale QUI : "Oggi, quindi, il signoraggio viene percepito in prima battuta dalle banche centrali, le quali tuttavia lo riversano poi agli Stati, titolari ultimi della sovranità monetaria. La principale differenza consiste nelle modalità con cui si forma il signoraggio. Quando la moneta è prodotta dallo Stato, è quest'ultimo che, spendendola ad esempio per acquistare beni e servizi, la mette in circolo nell'economia e realizza immediatamente il controvalore, al netto dei costi di produzione. Quando invece è la banca centrale a emettere le banconote, queste non sono spese in beni e servizi ma fornite alle banche commerciali, in forma di prestito, per le esigenze del sistema economico, o utilizzate per l'acquisto di attività finanziarie, come i titoli di Stato o le attività in valuta estera; al valore delle banconote, iscritto al passivo del bilancio della banca centrale, corrisponde quindi l'iscrizione di attività fruttifere nell'attivo del bilancio, che rendono un interesse. Perciò la banca centrale ottiene il signoraggio nel corso del tempo, come flusso di interessi sulle proprie attività fruttifere, al netto del costo di produzione delle banconote. Il valore scontato di tale flusso, che come si è detto è riversato allo Stato, è pari a quello che quest'ultimo avrebbe ottenuto immettendo direttamente la banconota nel circuito economico."