UNA MONETA PER LA RICOSTRUZIONE

Sono trascorse appena poche settimane dalla devastante scossa che ha di fatto spaccato l’appennino centrale, causando notevolissimi  danni a molti centri urbani ed il loro conseguente abbandono da parte della popolazione.  
Ma già oggi, questa tragedia epocale sembra essere scivolata nel dimenticatoio, superata dalle notizie  e dagli eventi che inesorabilmente  occupano i media nazionali.
Sempre più va diffondendosi nelle popolazioni colpite dal sisma, il sentimento di essere state già abbandonate al loro destino, condannate ad un esilio perenne, lontano dai luoghi a loro più cari. Lo stesso sindaco di Amatrice, in audizione al Parlamento, ha sollevato la questione, ritenendo che “qualcuno “ già si fosse defilato, dimenticando gli impegni presi tanto solennemente all’indomani del sisma.
La nostra proposta, la proposta di Moneta Positiva, ha invece lo scopo di fornire alle persone coinvolte dal terremoto la certezza di un domani migliore, senza dubbi e senza tentennamenti, restituendo loro ciò che purtroppo la natura selvaggia gli ha sottratto.

LA CRISI FINANZIARIA GLOBALE E L'ITALIA

Lo scopo di questo breve articolo è quello di evidenziare alcune falsità che troppo spesso sono state date in pasto all’opinione pubblica per spiegare l’origine della crisi finanziaria globale ed il suo meccanismo di propagazione al debito sovrano.
La versione ufficiale, in buona sostanza, ci racconta che a partire dal 2007  :
- l’origine della crisi è fondamentalmente da ricercarsi nel mancato pagamento delle rate dei mutui e prestiti subprime negli USA, che hanno messo in difficoltà le banche che avevano erogato questi finanziamenti;
- successivamente, lo spettro del default ha colpito il debito sovrano di quei paesi che avevano un livello del rapporto Debito/PIL elevato, iniziando dalla Grecia per poi estendersi ad altri stati, Italia compresa.
Questa versione ufficiale è semplicemente falsa.